Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
Storie di ordinaria follia o di straordinaria lucidità?
Leggendo Charles Bukowski si rischia di cadere in una trappola che può indurre dopo poche pagine di scorrevole lettura a prendere il libro e a buttarlo letteralmente nella spazzatura, è un rischio che si può correre, ma per evitarlo converrebbe attenersi ad alcune istruzioni per l'uso, eccole (sono da prendere alla lettera):
PREMESSA PROPEDEUTICA ALLA LETTURA, BOCCACCIO ERA UNA SORTA DI BUKOWSKY DEI SUOI TEMPI, ANCHE LUI FU CENSURATO OGGI E' LETTERATURA
Nella storia della letteratura troviamo degli autori che possiamo, considerare dei grandi in tutti i sensi perchè hanno scritto delle opere d'arte e NON per il fatto che si siano espressi con un linguaggio dai toni forti e triviali.
Molte di queste pagine proibite non sempre sono note al grande pubblico, si tratta pagine che, per il linguaggio usato, scandalizzerebbero molte persone come, ad esempio, quelle splendide di Boccaccio che con il suo Decamerone ha rappresentato in modo efficace la realtà del suo tempo e, per quanto nelle sue opere vi siano anche pagine sboccate, sono considerate alta letteratura.
Questo criterio di valutazione vale anche per Pietro l'Aretino o Marziale o Petronio, ma l'elenco è davvero lungo.
Charles Bukowski, fatte le debite proporzioni, va letto con questo spirito, come se si leggesse Boccaccio o Marziale; leggendo le sue opere scopriremo un mondo vero, quello reale a cui viene data quella dignità letteraria che nessuna società reale è in grado di dare.
Questo tentativo è -a parere mio- ben riuscito perchè libera questo mondo di disperati e reietti dal fetore che spesso accompagna il degrado e, fissandolo con la scrittura, lo libera dalla repulsione che molti possono provare.
Il brutto, il repellente che emana puzza ed è immerso nel luridume libero dal senso dell'olfatto passa attraverso la scrittura diventando immortale; il pezzente, il respinto, chi vive di espedienti cessano così di diventare persone reali e assumono (per sempre) le sembianze dell'ultimo che si potrebbe incontrare in qualsiasi angolo di qualsiasi città del mondo.
IL LIBRO
"mostratemi un uomo che abita solo e
ha la cucina perpetuamente sporca e, 5 volte
su 9, vi mostrerò un uomo eccezionale
Charles Bukowski, 27 giugno 1967, alla 19esima
birra
mostratemi un uomo che abita solo e ha
una cucina perpetuamente pulita, 8 volte su
9 vi mostrerò un uomo detestabile sul piano
spirituale
Charles Bukowski, 27 giugno 1967, alla 20esima
birra"
......Così inizia il racconto numero ventisette del libro che sintetizza il Bukowski-pensiero che sembra svilupparsi sempre al limite della provocazione, non per stupire ma per irrompere su un mondo della narrativa spesso caratterizzato dalla scrittura elegante che però sembra perdere ogni spinta propulsivae non riuscendo a destare quella curiosità e novità che ogni lettore si aspetta.
Il libro contiene 42 racconti brevi, raccontati in modo beffardo spesso ironico, sempre provocatorio dove i temi affrontati sono, sicuramente autobiografici: il mondo dei cavalli e delle scommesse, il mondo
dei barboni, la descrizione della letteratura underground, il sesso disordinato e occasionale, l'alcool come droga dei poveri, gli ambienti luridi dei sobborghi americani.
Ed ecco quindi i racconti dei buoni-pasto, dei dormitori, dei buoni albergo, di prostitute e scommettitori perennemente al verde, sempre pronti ad escogitare qualche accorgimento per sopravvivere, racconti on the road,
underground, lontani anni luce dal quadro idilliaco della famigliola americana con la villetta circondata dal giardinetto, le staccionate e la station wagon ben
in vista.
Sono i racconti di Charles Bukowski che visse realmente così e che disse di sè:
"io Charles Bukowski, detto gambe d'elefante, il fallito......"
Libro forte, di esperienze forti, di toni duri ma capace anche di improvvisi slanci di tenerezza.
Charles Bukowski seppe parlare dei reietti dando loro dignità letteraria...
Scritto parzialmente modificato, espresso anche altrove
Fonte immagine: http://www.flickr.com/photos/34025889@N00/8566153116 (Foto scattata da Alberto Garcia).
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