Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
La struttura dell'uomo: Per il platonismo l'uomo è un'anima che si serve del corpo, per il cartesianismo è un pensiero che si trova ad abitare nel corpo, per Spinoza è un parallelo tra idea e ideato, per Malebranche è un ammasso di cose inerti su cui Dio agisce, per Leibniz l'uomo è un composto di monadi dove la monade dominante è l'anima razionale dotata della percezione al suo massimo livello: l'appercezione.
L'uomo e la libertà: Come la percezione tende all'uomo in modo chiaro e distinto, manifestandosi in un atto riflessivo consapevole in cui l'uomo raggiunge la piena consapevolezza, così l'appetizione è una tendenza alla volontà, un impulso istintivo che spinge l'uomo a ricercare la libertà. Dato che la libertà è intesa come un conatus vale a dire come un atto che tende a, è nel contempo un tendere verso il passato e un protrarsi verso il futuro. Proprio tale caratteristica pone il problema della scelta libera svincolata che Leibniz risolve affermando che il volere non deve essere obbligato e che la libertà non può essere concepita come indeterminazione assoluta ma deve svolgersi entro il principio di ragion sufficiente.
Libertà e ragione sufficiente: la scelta non può mai indirizzarsi verso atti contrari alla ragione, così come è inconcepibile un volere senza motivi o una scelta per un motivo meno buono di un altro. Se vi è libertà di scelta tra più motivi, questa deve indirizzarsi verso il motivo più buono. Un atto libero perciò non è mai obbligato, ma segue il principio di ragione sufficiente optando in modo razionale tra una serie di motivi e scegliendo quello che risulterà più buono.