Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
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Decimo Giulio Giovenale, poeta romano vissuto nell'età dei Flavi scrisse un impietoso ritratto di Messalina, moglie dell'imperatore Claudio (10 a.C - 54 d.C.), descritta come una ninfomane avvezza a frequentare bordelli solo per passione del sesso.
Giovenale, come è noto, scrisse una satira (la sesta) che è un campionario di misoginia che, quanto ai toni crudi e violenti, ritroviamo in tempi più recenti in un'opera di Arthur Schopenahuer intitolata "Discorso sulle donne".
"Ancora ardente del prurito del sesso, stanca eppure ancora
insoddisfatta, rincasava con occhi pesti, sudicia del fumo della
lucerna, e portava nel letto imperiale il fetore del bordello".
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