Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
Molti storici hanno parlato degli altri ma su di loro hanno scritto poco o niente, leggere le loro opere permette però di conoscere la loro anima e il loro stile ma spesso si apprende poco sulla loro vita. Gli storiografi romani tendevano all'impersonalità ma non erano esenti dalla passionalità e Tacito che scrisse su Roma opere importantissime non faceva certo eccezione. Pierre Grimal con il suo "Tacito" ci fornisce la biografia più completa finora pubblicata sullo storiografo romano.
L'AUTORE
Pierre Grimal è uno degli studiosi più attenti della romanità, ha scritto numerose biografie di personaggi celebri dell'antica Roma, il taglio dei suoi libri pur essendo discorsivo è improntato secondo i canoni del metodo scientifico; tra i suoi numerosi libri va annoverato un prezioso dizionario di mitologia e uno studio originale sui giardini delle ville romane. I suoi studi, inoltre, hanno contribuito ad arricchire la conoscenza di Roma antica fornendo molti elementi per apprendere lo spirito di un'epoca. Tra le sue opere più significative si ricordano:
IL LIBRO
Autore: Pierre Grimal
Titolo: Tacito
Editore: Garzanti
Anno di pubblicazione: 2001
Pagine: 357
Prezzo: 11, 10
Codice EAN: 9788811676805
Codice ISBN: 8811676800
Pierre Grimal ricostruisce la vita di una delle più grandi personalità dell'età di Nerone: Cornelio Tacito; Tacito insieme a Tito Livio è stato il più grande storico dell'antica Roma. Lo storiografo dell'impero è ancora oggi uno dei personaggi più misteriosi della romanità, se di Livio conosciamo le origini, la data di nascita e di morte, di Tacito ignoriamo persino il praenomen.
Di dove era orginario Tacito? Fino ad ora tutti gli storici hanno brancolato nel buio e si sono rifatti ad un famoso passo degli Annali (IV, 3) in cui le sue origini sembrerebbero romane, ma è anche accreditata la tesi in base alla quale Tacito fosse orginario di Interamna in provincia di Terni.
Grimal riporta anche il famoso episodio degli onori che vennero tributati a Terni tra il 275 e il 276 d.C all'imperatore Tacito che portava lo stesso nome dello storico e che si vantava di essere suo discendente.
Oltre a queste due ipotesi che fanno riferimento ai documenti a noi pervenuti, vi sono anche altre ipotesi come quelli di Fabia-Wuilleumier, Ettore Paratore e Syme secondo i quali Tacito era orginario della Gallia, in quanto il cognomen Tacitus si ritrova in molte iscrizioni della Gallia di cui era originario il generale Cneo Giulio Agricola. Ovviamente Grimal sotto questo punto di vista non può inventare nulla, ma cuce e mette insieme le diverse tesi.
Grimal non inventa niente e non potrebbe del resto fare cosa diversa essendo egli stesso uno storico che fa riferimento sempre ai documenti esistenti, del resto anche per le ipotesi circa la presunta data di nascita di Tacito, Grimal deve per forza rifarsi ai documenti che ci sono pervenuti come quello di Plinio il Giovane, il quale nei suoi scritti affermò di essere poco più anziano di Cornelio Tacito. Se Plinio il Giovane è nato ne 61 o nel 62 d.C. la data di nascita di Tacito è collocabile in un periodo immediatamente antecedente, anche se la vaghezza dell'affermazione di Plinio il Giovane impedisce di dare un'indicazione precisa.
Che lavoro faceva Tacito? Tacito iniziò a lavorare come avvocato e sotto Vesapasiano divenne questore per poi diventare propretore in una lontana provincia di Roma, aveva una cultura giuridica ma come spesso accadeva nella Roma antica, il confine tra politica, cose giuridiche e pubbliche era talmente labile che era facile avere una giusta entratura politica per fare carriera nello Stato (sotto questo punto di vista, noi italiani siamo degni eredi di Roma).
Morì nei primi anni in cui Adriano era imperatore, è sconosciuta la data della morte.
L'ANGOLO PERSONALE
Il libro di Grimal ha il pregio di mettere insieme notizie spesso frammentarie circa la vita del grande storiografo romano dandole unità ed organicità; il racconto unitario che ne esce fuori consente di leggere la vita di Tacito senza quel carattere composito che hanno talune ricostruzioni della sua biografia.
Dal ritratto fatto da Grimal ne esce fuori un uomo passionale che aveva sempre visto la storia come un succcedersi di eventi in cui il bene è contrapposto al male; sotto questo punto di vista Tacito non appare diverso da Tito Livio e da Sallustio, è perfettamente aderente all'idea del racconto della storia come esaltazione della virtù contrapposta al vizio che nell'impero prevaleva ad ogni livello.
Il taglio dato da Grimal all figura di Tacito è sicuramente quella più vicino alla realtà, Tacito fu infatti un fustigatore dell'Impero e non un suo difensore, il ritratto che lui fece degli imperatori romani fu quello di uomini ignominosi e pur assolvendo alcuni imperatori come Nerva e Traiano, Tacito condannò senza mezzi termini la società romana ritendola viziosa e oziosa.
Lo stile espositivo di Pierre Grimal è in un certo senso "tacitiano", Grimal raccontando Tacito si appassiona, porta molti particolari, collega molti aspetti della sua vita a quella della società romana.
Ridà vita a una vita togliendole in parte l'aura di mistero che da sempre ha circondato la figura di Tacito.
***Tacito fu un "breviloquente", il suo scrivere era essenziale e complesso specchio di un'anima altrattanto complessa e grande.
Libro consigliato, la migliore biografia su Tacito...al di là di ogni retorica.
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