Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie
PREMESSA
"Lineamenti di Filosofia del diritto" è uno testi che ho portato all'esame di Filosofia di diritto, un testo di non facile comprensione per chi non conosce l'impianto della filosofia hegeliana e sicuramente non adatto per una lettura continua e fluida, ma è un'opera molto stimolante per chi ha interesse per il diritto visto sotto la lente della filosofia di Hegel. Lo studio di questo testo è stato coadiuvato da tre quaderni di appunti presi durante le lezioni del docente e da altri testi propedeutici.
Molti sono soliti citare la seguente frase che si trova nella prefazione dei "Lineamenti di Filosofia del diritto":
"Ciò che è razionale è effettivamente reale, e ciò che è reale è effettivamente razionale".
Credo che questa frase citatissima venga spesso usata a sproposito perché Hegel -uomo complesso che tendeva alla complicazione- è facile da equivocare quando si cerca di interpretare il suo pensiero utilizzando dei termini adoperati nell'accezione del linguaggio comune. Ecco allora il significato corretto: per Hegel reale è solo ciò che ha effettivamente la capacità di realizzarsi secondo un piano prestabilito e razionale, quindi la razionalità è la forma più alta della realtà.
Il compito della filosofia è quindi quello di comporre qualsiasi frattura della realtà effettiva con la ragione.
Un'interperetazione più estensiva della frase può portare alla conclusione che Hegel arrivi a giustificare razionalmente qualsiasi evento storico per quanto possa essere terribile e ripugnante per la coscienza comune.
Il pensiero di Hegel portato alle sue estreme conseguenze, può portare anche a questo ma è importante comprendere che quando il libro venne scritto (1820), grandi eventi di natura politica e storica erano appena avvenuti e la Rivoluzione Francese prima e Napoleone dopo, rappresentavano per Hegel il naturale compiersi della dialettica della ragione.
Solo inquadrando gli eventi storici e culturali dell'epoca è possibile comprendere la concezione del diritto così come la intendeva Hegel per il quale lo stato è tale solo se è stato etico.
QUELLO CHE E' ATTUALE NEL PENSIERO DI HEGEL
Hegel era complesso nel modo di esprimersi ma aveva ben chiara l'idea della funzione della filosofia che non può avere alcun ruolo per l'uomo se si perde dietro alla metafisica elaborando teorie che vanno al di là del tempo; la filosofia -per Hegel- si deve occupare della storia e il diritto, inteso come organizzazione dello Stato, non deve essere una vuota idea ma una delle manifestazioni della razionalità. Il compito della filosofia è quello di acquisire la piena consapevolezza di questo processo che avviene nella storia e nella natura.
IL LIBRO
Titolo: Lineamenti di filosofia del diritto. Diritto naturale e scienza dello stato in compendio
Autore: Hegel Friedrich
Editore: Laterza (pubblicato nella collana "Biblioteca Universale Laterza"
Anno di pubblicazione 2004
Pagine:338
Nelle prime 30 pagine propedeutiche alla lettura del testo vi è la prefazione di Giuliano Marini, già professore ordinario di filosofia politica presso la Facoltà di Scienze politiche all'Università di Pisa; utilissima e dotta prefazione che aiuta a comprendere il significato dell'opera.
L'ANGOLO PERSONALE
"Lineamenti di filosofia del diritto" è uno dei libri che, al di là delle tesi espresse, ho trovato tra i più interessanti e significativi. Le numerose interpretazioni e discussioni che ne sono seguite sono state un ulteriore stimolo per capire l'importanza che rivestiva all'epoca il "diritto naturale" , la sua importanza era tale che era un disciplina universitaria a tutti gli effetti.
Oggi non esiste nessuna cattedra di diritto naturale e non avrebbe alcuna ragione di esistere, l'accostamento tra "diritto naturale" e "scienza dello stato" era assolutamente nella logica del tempo, ma esistono ancora oggi dei sostenitori del cosiddetto "diritto di natura"? La risposta è affermativa, anche se andrebbe articolata in modo più compiuto. Ci samo mai chiesti, ad esempio, se la famiglia rientra nel diritto naturale? Secondo molte leggi positive la risposta é sì in quanto la famiglia naturale è quella costituita da un uomo e da una donna ed eventualmente da dei figli. Hegel non affrontò certamente questo tema che era quanto di più lontano si potesse concepire nel dibattito dell'epoca, tuttavia molti dei principi stabiliti nel diritto positivo si rifanno ancora oggi al diritto naturale.
Mentre non esiste più (a parte il Vaticano e gli stati teocratici islamici) alcuna organizzazione statuale che si richiami al diritto divino in passato era assolutamente normale concepire il diritto pubblico come derivante direttamente da Dio; Hegel ha contribuito in maniera determinante a liberare il diritto da ogni pretesa di origine divina con tutte le irrazionalità che questa pretesa si portava dietro.
***Georg Wilhelm Friedrich Hegel pubblicò quest'opera all'età di 51 anni, nel mondo universitario tedesco rappresentava da tempo un punto di riferimento importante, ma la sua fama continuò oltre il tempo terreno influenzando uomini, ideologie e spinte rivolUzionarie; nonostante infatti Hegel avesse delineato una forma di stato reazionario, le sue idee ebbero un'influenza straordinaria nella diffusione delle idee del nuovo illuminismo.
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Lineamenti di filosofia del diritto. Diritto naturale e scienza dello stato in compendio è un libro di Hegel Friedrich pubblicato da Laterza nella collana Biblioteca universale Laterza : € 18,70 di
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