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Storia della filosofia, letteratura e recensioni librarie

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La filosofia Kantiana sotto la lente di Hegel (3)

 

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La filosofia Kantiana sotto la lente di Hegel (3)

Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Per comprendere le obiezioni che Hegel rivolse alla filosofia kantiana bisogna considerare che la logica non è uno strumento formale necessario alla conoscenza ma ha un significato ontologico e metafisico; il rigetto di Kant assume dei toni che sfiorano la vera e propria ridicolizzazione riguardo ad espressioni come «unità trascendentale dell'autocoscienza» che sembrano nascondere qualcosa di difficile mentre -dice Hegel- «la cosa è più semplice» in quanto la distinzione tra trascendentale e trascendente è una forzatura. L'idea che le leggi della conoscenza siano soggettive a priori viene respinta da Hegel che bolla come  «bizzarro  » e come «stortura», tuttavia nonostante questo giudizio negativo Hegel amette che c'è qualcosa di vero nell'idea che le categorie appartengano soltanto a noi nel senso che
«non sono contenute nella sensazione immediata» e fa due esempi:

Primo esempio: «Se consideriamo, per es., un pezzo di zucchero, vediamo che è duro, bianco, dolce ecc. Ora diciamo che tutte queste proprietà sono unite in un oggetto, e quest'unità non è nella sensazione»; (1)

Secondo esempio: «Lo stesso se connsideriamo due eventi in quanto stanno in rapporto di causa ed effetto; in tal caso vengono percepiti due eventi isolati che si succedono nel tempo. Ma che l'uno sia la causa e l'altro l'effetto (il nesso causale tra di loro), questo non viene percepito, ma si dà soltanto per il nostro pensiero. Sebbene le categorie (come, per es. unità, causa ed effetto, ecc.) spettino al pensiero come tale, non ne segue ancora affatto che le categorie siano perciò qualcosa di semplicemente nostro e non siano anche determinazioni degli oggetti stessi».(2)

Per Kant -spiega Hegel- le cose stanno esattamente in questo modo, è l'Io che dà la forma al contenuto del conoscere ossia alla realtà che trova la sua unità solo nell'Io. Di contro osserva Hegel non è importante sapere che le cose siano in quanto non si avrebbe alcun vantaggio nè per noi per le cose stesse, mentre è importante che il contenuto sia vero. L'esistenza del contenuto non è importante di per sè, ciò che invece conta è il valore dello stesso, un delitto -dice Hegel- esiste ma la sua esistenza è nulla quando «giunge poi ad essere come tale nella pena».

______________________________________________________________________________________

NOTE

(1) In op.cit p.198

(2) In op. cit. p.198

 

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La filosofia Kantiana sotto la lente di Hegel (1)

La filosofia Kantiana sotto la lente di Hegel (2)

 


Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/26480501@N06/9636385888

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