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3 aprile 2014 4 03 /04 /aprile /2014 07:49

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Fonte immagine:http://www.flickr.com/photos/27056788@N06/5353645049 (album di Christiaan Tonnis)

 

LA MADRE DI ARTHUR SCHOPENHAUER 

La signora Johanna Henriette Trosiener, madre di Arthur Schopenhauer, fondò a Weimar uno dei più importanti salotti letterari frequentato dai maggiori intellettuali dell'epoca tra cui Goethe, i fratelli Grimm, Wiekeland e tanti altri letterati minori, da questa attività salottiera la bella Johanna era così assorbita che l'unico obiettivo sembra essere stato quello di raggiungere la notorietà presso la gente che contava; tale intensa attività non passò inosservata al punto che il criminologo Fuerbach (padre del filosofo), annotò: 

"La signora consigliera Schopenhauer, ricca vedova, tiene qui cattedra di bello spirito. Parla bene e molto.Di spirito fin che si vuole, ma niente cuore. 
E' molto coquette e sorride a se stessa dalla mattina alla sera .Dio ci liberi dalle donne così spiritose". 

Arthur crebbe non amando la madre il che è un eufemismo per non dire che la odiava. 

L'EPISODIO RIPORTATO DAI CURATORI DELL'OPERA "PARERGA E PARALIPOMENA" 

R. Hornstein ( un conoscente di Schopenhauer) riferì di un episodio che è stato annotato nell'appendice delle opere complete di Schopenhauer: un giorno una bella ragazza veneziana che lavorava da lui come donna di servizio si invaghì di di Lord Byron quando lo vide "galoppare", questo fatto provocò in lui un grande disprezzo nei confronti della ragazza che riteneva superficiale e incosistente dal punto di vista morale, in realtà tale disprezzo nasceva non dal fatto di essere stato respinto e dall'invidia che Shopenhauer aveva nei confronti del prestante Byron ma dal profondo odio che nutriva nei confronti della donna, in una parola Arthur era un misogino ideologico. 

L'ARTE DI TRATTARE LE DONNE 

Dal punto di vista filologico e della storia delle fonti c'è da dire che Schopenhauer non pubblicò mai un libro con questo titolo, l'opera fu pubblicata postuma ed è un saggio che ha per titolo "Uber die Weiber" e che potremo tradurre "(Discorso) circa le donne", in italiano il saggio andrebbe intitolato con un titolo più veritiero e più rispondente allo spirito della trattazione: "L'arte di trattare MALE le donne". 

IL FONDAMENTO IDEOLOGICO E FILOSOFICO DEL SAGGIO 

  •  Schopenhauer a proposito dell'atteggiamento dell'uomo nei confronti della donna scrive: 


"..soltanto l'intelletto maschile annebbiato dall'istinto sessuale ha potuto chiamar bel sesso quello dalla piccola statura, dalle spalle strette, dai fianchi larghi e le gambe corte: sicchè tutta la bellezza femminile deriva da cotesto stimolo". 

Shopenhauer parte nel suo saggio proprio da questo presupposto: l'uomo è annebbiato dalla visione dei genitali femminili che sono la parte del corpo che più ama, non esiste quindi amore ma solo attrazione sessuale, l'amore è solo una giustificazione ad un istinto primordiale che nella donna si completa con la maternità. 

  •  L'uomo e la donna sono fisiologicamente diversi, mentre l'uomo si volge verso l'universale e rimane nel tempo prestante, la donna invece sfiorisce molto presto. 

La differenza sessuale è anche una differenza di carattere: l'uomo è rivolto verso l'universale, la donna è invece interessata a tutto ciò che è leggero, futile, le donne in genere rispondono solo ad una natura interna istintiva, quindi anche le premure che una donna può avere nei confronti dei figli nascono da una sorta di istinto alla mezzaneria per cui le donne sono portate istintivamente a presentare a degli uomini altre donne. 

  •  Qual'è la qualità naturale della donna per Schopenhauer? L'essere madre nel senso che deve attendere alla gravidanza, questo è il suo compito più importante e deve vivere questo periodo con grande calma sopportando tutti i dolori con umltà, se questo non avviene si manifesta una sorta di castigo igienico che degnera nell'isteria. 

La natura della donna è quindi quella di obbedire all'uomo sempre e comunque, se questo non avviene vi è un conflitto tra vita e verità, l'uomo è sempre l'educatore che ama la verità mentre la donna ama la vita perchè ama l'istinto. 
L'amore nei confronti dei figli è solo istintivo, non meditato, una donna difende un figlio anche se ha torto, l'uomo, no, perchè ama la verità e il suo amor filiale è razionale. 

  •  L'uomo che sceglie una donna deve essere molto accorto secondo il vecchio Arthur, la sua coscienza e la sua saggezza lo devono portare a scartare a priori donne mature e ultraventenni, solo una donna che non ha superato i venti anni è sessualmente sana e non crea alcun problema dal punto di vista riproduttivo, è una donna giovane che si deve sacrificare a un uomo maturo ed assecondarlo e non viceversa. 


  •  Il matrimonio non è una cosa utile per la serenità mentale, un uomo si deve sposare solo per necessità e per garantire la riproduzione della sua discendenza, poi se è possibile ritirarsi senza che vi sia alcuna donna. 

Chi è costretto a stare per tutta la vita con una sola donna subisce una violenza perchè non è naturale che ciò avvenga, l'uomo a causa di questa assurda pratica perde buona parte dei suoi diritti e si indebolisce. 
Ma deve anche stare attento ad avere molte donne perchè in questo caso si moltiplicherebbero i problemi e i conflitti.

  •  La donna non deve avere nessun diritto, non ha capacità alcuna di rivolgersi all'universale, è una civetta che vuole essere solo notata per attirare gli uomini e soddisfare i suoi propri istinti di maternità. 




 

 Arthur Schopenhauer  per certi versi fu un pensatore originale, la sua filosofia fu talmente incisiva che Nietzsche ne rimase impressionato e suggestionato,  non è quindi una scoperta la trivialità del vecchio satiro, ma Arthur non capiva niente di donne, in fondo amava solo se stesso, era bruttino. gli sarebbe piaciuto avere una bella ragazza ma veniva respinto.........a differenza di Byron che galoppava. 



"La donna dopo due gravidanze perde la bellezza e probabilmente anche la sua stessa ragione" Arthur Schopenhauer 

..... Il vecchio Arthur però sull'argomento donne, non l'ha mai avuta...........

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Published by Caiomario - in Filosofi: Schopenhauer Arthur

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