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2 giugno 2014 1 02 /06 /giugno /2014 08:32

 

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PLATONE

È curioso vedere come nel linguaggio comune si consolidino credenze difficili da estirpare, oggi si usa un termine moderno che è quello di "leggende metropolitane" , eppure da sempre l'uomo parla senza sapere che è cosa ben diversa dal sapere di non sapere, se io so di non sapere non parlo senza sapere, verifico quanto sto sostenendo o per lo meno mi accerto che quello che sto sostenendo non sia una "velina" (notizie riportate da altri) eppure tutti hanno usato l'espressione "amore platonico", è difficile conoscere le conquiste amorose del filosofo ateniese ma è probabile (e questa è una supposizione più che plausibile) che Platone come tutti i greci godesse dell'amore fisico, secondo taluni Platone era gay, non lo sappiamo, alcune frasi e teorizzazioni filosofiche sono state prese, tolte da un contesto e utilizzate per sostenere questa teoria ma una cosa è certa Platone teneva in grande considerazione l'Eros ( non Eros).

Chi è Eros? Eros è un dio greco che viene immaginato come un fanciullo alato, una specie di angioletto precoce che è munito di un arco ed è responsabile di ogni vicenda amorosa.
Ma qualcuno obietterà che la dea dell'amore era Afrodite (Venere per i Romani), ma Eros era figlio di Afrodite (tale madre, tale figlio) e in talune rappresentazioni lo troviamo come compagno (amore incestuoso?)  ed Eros era per i Greci e quindi, come vedremo anche per Platone, una potenza divina che permetteva la coesione della natura, spingendo gli elementi a fondersi tra loro e dare vita alle varie forme della realtà.
Eros era quindi il dio primigenio, non procreato da alcuno e dal quale aveva origine il mondo e forse nella mitologia veterotestamentaria non troviamo lo stesso concetto raccontato in dodicesimo o, per altri, elevato a potenza? Adamo ed Eva (ah quella mela quanti problemi ha dato!) non hanno generato due figli di cui uno degenere grazie all'amore, a Eros?

PER COMPRENDERE IL SIMPOSIO

Per comprendere questa straordinaria opera di Platone non possiamo che non fare riferimento ad un celebre dialogo, contemporaneo alla "Repubblica", il "Convito" dove Platone espone nell'ambito della sua teoria dell'etica, l'idea del bello.
Qui troviamo una definizione dell'amore che è il tema del dialogo, l'Amore è inteso come tendenza al possesso infinito del bene e del bello ( i greci parlavano di καλὸς καὶ ἀγαθός, bello e buono), un 'idea che secondo la mentalità greca riteneva i due concetti equivalenti.

L'AMORE SESSUALE

Fatte queste premesse, per Platone l'amore sessuale è amore per un bel corpo  e meglio ancora. l'amore sessuale non èaltro che il desiderio di dare origine ala vita (noi oggi diremmo procreare) nel bello attraverso l'unione del corpo al fine di rendersi immortali.
E questo è innegabilmente l'impulso che spinge gli individui di sesso maschile e femminile ad unirsi: il desiderio di vivere oltre l'individualità, nella specie.

Amare un bel corpo è quindi amare il bello che è comune a tutti i corpi. Secondo Platone era di bocca buona,  a tutti i corpi è comune il bello, belle e brutte portano al bello, ma anche belli e brutti conducono alla medesima meta) e arrivando al bello, questo può portare successivamente ad amare una bella anima, perché la bellezza dell'anima è più importante della bellezza del corpo che in quanto tale è effimera. L'amore ( l'Eros) per una bella anima è quindi tendere al bello e desiderio di procreare il bello, cioè unendosi ,quando si uniscono due corpi belli, si uniscono anche due anime belle e da questa unione nascono belle opere.
L'amore cos'è allora? L'amore fisico non è dunque altro che amore del bello, è pedagogia dell'anima ed è questo amore che produce le scienze e in particolare la scienza delle scienze. la scienza del bello del sè.

Nel "Simposio" troviamo Socrate e la sacerdotessa Diotima, chi è Diotima? La sacerdotessa dell'Eros, una sorta di maitresse greca; il Simposio  è un racconto che ci fa comprendere meglio chi sia Eros, Eros abbiamo detto che era figlio di Afrodite ma chi era il padre di Eros? A  questo punto sorge un problema di legittimità che la mitologia greca non ci aiuta a risolvere, per Platone Eros non era figlio di Afrodite ma del Bisogno e della Povertà ( Penia e Poros), il Bisogno ha sedotto  Povertà e dalla loro unione carnale è nato Eros che piano piano dall'amore fisico si sposta verso la filosofia intesa nel senso etimologico della parola quale amore della conoscenza.

Ma allora se Platone non ha mai parlato di questo amore contemplativo chi lo ha inventato? Sono stati gli umanisti, gli stessi che si sono inventati l'idea del Medioevo come età dei secoli bui.
Platone intendeva l'Amore come lo intendevamo tutti i Greci quale forza universale e armonizzatrice e con Amore intendevano:

  •  L'Amore sessuale
  •  La pace politica
  •  L'amicizia


Riepilogando... la teoria di Platone è la seguente:

  • l'Amore è desiderio quindi mancanza, bisogno e nel medesimo tempo desiderio di mantenere ciò che non si ha;
  • l'Amore si muove verso la Bellezza;
  • l'Amore spinge l'individuo olttre la morte, il desiderio di perpetuarsi oltre se stesso non è altro che il desiderio di sconfiggere l'estinzione di se stesso.



.Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/41099823@N00/2526824813

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Published by Caiomario - in Filosofi: Platone

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